riferimenti

A metà strada tra il tropico del cancro e l’equatore, la Repubblica di Costa Rica è un piccolo lembo di terra tra pacifico e atlantico con distanze massime inferiori a 350km tra i luoghi più remoti del paese. Nonostante occupi il 3 per mille della superficie terrestre, il Costa Rica ospita più del 5% delle specie conosciute sul pianeta. Il National Geographic – ma non solo – definisce la zona del Parco Corcovado il luogo con maggiore biodiversità al mondo.
Spiagge di palme in abbondanza ma anche vulcani attivi, cascate, sorgenti termali e picchi elevati (al Cerro Chirripò si toccano i 3820m), foreste tropicali, pluviali e nebulari e le notevoli condizioni microclimatiche che ne derivano, sono forse alla base di tanta varietà.

In questo primo viaggio eviterò zone montuose o più fresche quindi potrò aspettarmi temperature sempre comprese tra 20° e 30°. Questo dato non cambia durante l’anno, solo che tra giugno e metà dicembre la stagione è più piovosa (è chiamata ‘stagione verde’). I primi mesi dell’anno sono quindi il periodo migliore per evitare fango alle ginocchia e maggiori disagi alla circolazione specie al sud.

Si potrebbe pensare ad un paese arretrato ma gli standard di vita sono alti e non è certo un posto economico. Un’imposizione fiscale intorno al 10% lo rende paradiso fiscale oltreché naturale ma con la conseguente maggiore attenzione. Vige un sistema basato sul principio della territorialità: persone fisiche o società, residenti e non, sono tassate soltanto sui redditi e gli utili di fonte costaricana; i non residenti sono soggetti a ritenuta alla fonte.

Arenàl Volcano

È una pacifica democrazia fin dall’abolizione dell’esercito permanente al termine della guerra civile nel 1949, meritando quindi l’appellativo di Svizzera del Centro America.
La guida Lonely Planet la definisce come l’anima tranquilla del Centro America.

Infrastrutture di ottimo livello, inziative sostenibili d’avanguardia (noi parliamo di piani contro l’aumento di 1.5° di temperatura in 50 anni, loro hanno già smesso di usare il carbone e producono il 98% dell’energia consumata da fonti rinnovabili), un livello di alfabetizzazione della popolazione intorno al 96% (l’istruzione è gratuita fino a oltre 15 anni, così come gratuito e il servizio sanitario) e considerando che oltre un terzo del territorio beneficia di una forma di protezione ambientale l’entusiasmo è tutto meritato.

Tutto ciò stimola anche investimenti stranieri attirati da manodopera qualificata, dalla stabilità politica e dalla prossimità con gli Stati Uniti.


Principali fonti di approfondimento per me sono state l’eccellente sito web Anywhere Costa Rica e ovviamente le mappe di Google. Solo successivamente ho acquistato la Guida Lonely Planet.

Altri links utili per la scoperta del paese:

E ancora

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