Il volo Sansa da Puerto Jimenez A San Josè

In fase di pianificazione del viaggio mi resi conto che potevo ricorrere all’autobus per i graduali spostamenti verso sud nel corso delle varie tappe ma che, grazie alla presenza di un piccolo aeroporto a Puerto Jimenez, la scelta di un volo interno di linea con una delle due maggiori compagnie locali, mi avrebbe risparmiato, in poco meno di un’ora, un intero giorno per il rientro via terra.
E così giunto al fatidico giorno salgo sul piccolo 12 posti Sansa con appena 4 passeggeri.

Non consiglierei un mezzo tanto piccolo a chi non ama montagne russe e agli apprensivi in volo perché i pochi vuoti e turbolenze (da me incontrati nei pressi di San José) costringono a tenersi ben saldi con entrambe le mani al sedile avanti a sé. Ma il volo è stato comunque ottimo e terrò in considerazione Sansa per un prossimo viaggio.
Da lassù, grazie anche alla bassa quota ho potuto apprezzare luoghi già visitati, la ricchezza di vegetazione e la peculiare orografia.

Ciao Jimenez

image

Valigia e zaino pronti. Fotocamera, cellulare e tablet carichi. Fra poco più di due ore un volo di 50 minuti mi riporterà a San José, tanto alla periferia nord occidentale che siamo più ad Alajuela.
Passare pomeriggio e sera lì lo preferisco all’idea di farmi 45 minuti di taxi (2 volte) per girare per San Josè di domenica.
C’è un bel parco in centro ad Alajuela, un museo, un paio di caffè che si dice siano validi. Chissà se essendo domenica saranno chiusi.

Ho visto un raffinato ristorante internazionale e uno messicano di cui leggo benissimo e credo che cenerò lì prima di rientrare all’Hampton Inn a 500m dall’aeroporto dove pernotterò.