Puerto Jimenez e pubblica sicurezza

Direi che Puerto Jimenez è uno dei luoghi più remoti da raggiungere in questo paese. È molto più facile scendere a Panama che arrivare qui. Si tratta di un villaggio animato solo da turisti che cercano un accesso per raggiungere il Parco Corcovado.
Un piccolo molo, una minuscola pista e due uffici che chiamare aeroporto è troppo, un campo da calcio, una strada principale asfaltata e due parallele (e relative traverse) sterrate.

Ci sono però due banche che non applicano commissioni ai cambi di valuta a tasso ufficiale, un gran bel supermercato internazionale, una poderosa antenna per telecomunicazioni, due farmacie, palazzo di giustizia, ambulatori e studi legali, una pompa di benzina (80 eurocent/litro. Si, usano il sistema metrico decimale) e un fascino da far west.

Tradisce come uno sviluppo frettoloso in corso d’opera perché tutto si mescola ad alcuni negozi e locali da periferia caraibica o centroamericana.
Eppure in così poco spazio, a 320 km dalla capitale si trovano una stazione di polizia, una clinica pubblica dotata di pronto intervento (l’eccellente servizio sanitario è garantito a tutti e gratuito in Costa Rica), una stazione di pompieri, tutte quante di bellissimo e rassicurante aspetto e dotate di splendidi e fiammanti mezzi senza neppure una ditata sulle cromature!

Peraltro segnalo che, attenti come sono all’inquinamento, i mezzi di emergenza non accendono sirene di regola, a meno che non sia necessario mezzo secondo per farsi notare se i vistosi lampeggianti non bastano.

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